LA PROTOTIPAZIONE RAPIDA NELL’ ABBIGLIAMENTO

La prototipazione rapida nell’abbigliamento dà la possibilità di creare dei capi unici ad un costo molto più basso rispetto ai metodi produttivi tradizionali permette agli stilisti e alle aziende di moda di sperimentare varie alternative senza generare elevati costi di sviluppo.

Il vantaggio della prototipazione rapida nell’abbigliamento, non si limita solamente ad un aspetto economico, ma riguarda anche la possibilità di creare dei prototipi per tutte le alternative sviluppate, in modo da poter verificare fisicamente la validità del capo di abbigliamento finito e la sua adattabilità alle soluzioni esistenti.

La prototipazione rapida nell’abbigliamento è un insieme di tecniche volte a realizzare il cosiddetto prototipo virtuale 3D. Indipendentemente da come lo si realizza, per prototipo si intende “il primo elemento della serie”.

Un prototipo virtuale può servire per valutare costi, tempi di ciclo, risposta del mercato e così via.

Il prototipo non è una necessità avvertita solo dalle moderne aziende, anzi il ricorso al prototipo è un’esigenza sentita sin dall’antichità quando ci si poteva affidare solo a carta e attrezzi da disegno, per cui la realizzazione del prototipo permetteva di effettuare importanti osservazioni sul progetto in corso.

I materiali e le tecniche con cui i prototipi si realizzano sono diversi e, ricorrendo a tecniche tradizionali, la loro costruzione è affidata ad artigiani o modellisti. In questo caso ci troviamo di fronte a una difficoltà incompatibile con le esigenze odierne della competizione globale: la diminuzione dei costi e dei tempi di realizzazione.

Mentre negli scenari competitivi è ampiamente sopportabile un aumento dei costi di sviluppo, sicuramente non è accettabile un ritardo per l’immissione sul mercato di un dato capo di abbigliamento.

Infatti un ritardo di pochi mesi può causare una perdita sugli utili anche del 30%, mentre un aumento dei costi di sviluppo, anche del 50%, è ampiamente sopportabile per le imprese.

La personalizzazione è l’aspetto più rilevante per quanto riguarda la prototipazione rapida nell’abbigliamento, poiché queste tecnologie permettono di ottenere prodotti su misura, creati in base alle esigenze del consumatore o anche progettati dal consumatore stesso.

Si va incontro, quindi, ad un ritorno parziale ad un modello economico basato sulla auto produzione dei prodotti, così come avveniva in epoca pre-industriale, ma coadiuvato dalle nuove tecnologie. Inoltre, anche le aziende tradizionali avranno la capacità di fornire dei prodotti estremamente personalizzati ai consumatori, mantenendo dei costi relativamente contenuti.

E’ importante ricordare, infatti, che le tecnologie di additive manufacturing non beneficiano di economie di scala e quindi non avvantaggiano le aziende che decidono di creare prodotti in serie a scarso valore aggiunto, ma incentivano invece l’adozione di produzioni personalizzate che possano garantire un premium price. Nessun consumatore sarebbe incentivato ad acquistare un prodotto standardizzato che sia più costoso di uno uguale creato con metodi tradizionali.

Affinché una produzione tramite queste tecnologie possa diffondersi e creare valore è fondamentale che il prodotto si discosti da quelli già presenti sul mercato, o comunque da tutti i prodotti realizzabili a basso costo con sistemi tradizionali, in quanto risulterebbe essere semplicemente più caro senza fornire un valore aggiunto significativo derivante dalla personalizzazione o da una superiorità tecnica.

PM SUPERSTUDIO è in grado di digitalizzare qualsiasi prototipo e capo di moda creando rendering 3D: abiti, camicie, t-shirt, abiti, gonne, pantaloni… qualsiasi capo di abbigliamento il cliente desideri, PM SUPERSTUDIO lo crea partendo dai prototipi o dal capo realistico, per poi trasferirlo in digitale, emulando alla perfezione le qualità dei tessuti e la ricercatezza dei dettagli.

Se si riducono i milioni di prototipi che le aziende producono per controllare la vestibilità, il colore e il look di un capo, si riduce anche l’energia utilizzata per la spedizione e il trasporto, nonché la quantità di sostanze chimiche usate per la preparazione, il lavaggio, la tinta e il trattamento di tessuti.

Ne risulta che ogni fase del processo produce meno materiali di scarti con vantaggi economici ed ambientali.

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