MODA E TECNOLOGIA: UN BINOMIO CHE NON SMETTE DI SORPRENDERE

Tessuti formati da pigmenti dotati di microcapsule molto tecnologiche permettono di cambiare il colore dell’abito. La tecnologia è già disponibile oggi e usata dal brand giapponese Issey Miyake per innovare la sua gamma di prodotti di moda grazie alla produzione di un nuovo tipo di tessuto che si contrae in strutture più rigide ogni qualvolta viene esposto a vapore.
La produzione è gestita tramite software appositi per calcolare l’esatta combinazione dei materiali, cotone, poliestere e pigmenti tecnologici speciali da usare necessaria per produrre tessuti in grado di di reagire all’esposizione al vapore.

Issey Miyake è uno stilista giapponese famoso per le sue creazioni originali nel campo della moda ma anche per l’uso innovativo della tecnologia. La griffe Issey Miyake è nata nel 1979 ed è oggi diventata una multinazionale che si occupa di moda e design.

La mission del brand è l’ideazione e produzione di prodotti frutto di immaginazione e sviluppo di nuove tecnologie. Le nuove tecnologie non sono solo pensate come microcomputer indossabili ma anche come componenti, oggetti, tecniche in grado di trasformare innovando il modo con cui si fa moda, la si crea, disegna e produce.

Una prova della capacità innovativa di questo brand di moda è stata esibita già nel 2012 con una sfilata di modelli cangianti colore con la semplice applicazione di vapore. I vestiti mostrati in passerella avevano la caratteristica di essere ricoperti da un pigmento speciale composto da microcapsule tecnologiche con la capacità di cambiare colore con la temperatura. Il cambio colore è stato fatto direttamente sulla passerella con una istallazione fatta apposta per colpire immaginazione e fantasia e poi i vestiti sono stati indossati dalle modelle pronte per la sfilata.

Un’esibizione futuristica e sorprendente che ha mostrato non soltanto la capacità innovativa di Issey Miyake ma anche le potenzialità e le opportunità che la tecnologia è oggi in grado di offrire anche nel mondo mai fermo e sempre in fermento creativo della moda e del design.

I nuovi tessuti tecnologici indossabili sono serviti a dare forma a nuove linee di moda femminile presentate in sfilate e installazioni nel 2015. La tecnologia creata può però essere usata anche in ambiti diversi dalla moda come l’architettura e il design di prodotti per interni.

L’idea è di disporre di materiali che possano essere usati come un origami. Invece di prendere forma dalle mani è creato da zero dal vapore di un ferro da stiro grazie a tessuti speciali e tecnologici utilizzati.

Tessuti realizzati con materiali ordinari come cotone e poliestere ma combinati in modo intelligente e innovativo per dare forma a qualcosa di diverso da un semplice abito alla moda dalle forme, colori e stili predefiniti.

La nuova tecnologia ha richiesto tre anni di investimenti in ricerca e sviluppo. E’ nata sulla carta ma ha comportato molti investimenti in tecnologia, ricerche e nuove idee matematiche. Le tecnologie digitali impiegate non hanno cambiato la caratteristica principale di ogni capo di vestiario, il suo essere vestibile, confortevole, piacevole al tatto e ai sensi, bello da vedere e capace di generare piacere. Inoltre i tessuti tecnologici usati non presentano alcuna differenza con i tessuti tradizionali, possono essere lavati, usati a lungo e portati anche ogni giorno.

Come Issey Miyake anche PM SUPERSTUDIO combina la moda con la tecnolgia, offrendro servizi per stilisti e case di moda che riducono drasticamente i costi di produzione e incrementano la flessibilità, la velocità e l’efficienza.

Grazie ai servizi di PM SUPERSTUDIO infatti non sarà più necessario sviluppare tanti prototipi prima di passare alla fase di produzione (di cui molti andranno scartati), non si dovranno produrre campioni fisici da distribuire ovunque per essere approvati, basterà avvalersi dei servizi di PM SUPERSTUDIO per avere un’anteprima del capo di abbigliamento finito.

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